Skip to content
GitLab
Projects Groups Snippets
  • /
  • Help
    • Help
    • Support
    • Community forum
    • Submit feedback
  • Sign in
  • M MenoRischio-Progettazione
  • Project information
    • Project information
    • Activity
    • Labels
    • Members
  • Repository
    • Repository
    • Files
    • Commits
    • Branches
    • Tags
    • Contributors
    • Graph
    • Compare
  • Issues 0
    • Issues 0
    • List
    • Boards
    • Service Desk
    • Milestones
  • Merge requests 0
    • Merge requests 0
  • CI/CD
    • CI/CD
    • Pipelines
    • Jobs
    • Schedules
  • Deployments
    • Deployments
    • Environments
    • Releases
  • Packages and registries
    • Packages and registries
    • Package Registry
    • Container Registry
    • Infrastructure Registry
  • Monitor
    • Monitor
    • Metrics
    • Incidents
  • Analytics
    • Analytics
    • Value stream
    • CI/CD
    • Repository
  • Wiki
    • Wiki
  • Snippets
    • Snippets
  • Activity
  • Graph
  • Create a new issue
  • Jobs
  • Commits
  • Issue Boards
Collapse sidebar
  • menorischio
  • MenoRischio-Progettazione
  • Wiki
  • Guida
  • Tutorial.md

Tutorial.md · Changes

Page history
Update Tutorial.md authored Mar 15, 2026 by Mario Di Bacco's avatar Mario Di Bacco
Hide whitespace changes
Inline Side-by-side
guida/Tutorial.md.md
View page @ e5555cd5
Tutorial
Il flusso di lavoro generale per utilizzare la libreria di eventi ai fini dei calcoli di progetto, ed in particolare alla costruzione di uno o più ietogrammi spazio-temporali di progetto, si sostanzia nei due seguenti passi fondamentali (vedi schema sottostante):
- Il primo passo riguarda l’estrazione, dalla libreria complessiva di eventi, di un numero limitato di elementi, sulla base della loro migliore corrispondenza alle caratteristiche del contesto progettuale:
\-- estensione e posizione del bacino idrografico; ciascun evento in libreria è caratterizzato da un’estensione della propria ‘impronta principale’ (area di precipitazione intensa contigua), e da una zona idroclimatica.
\-- Tempo di ritorno nominale di riferimento normativo per la progettazione e tempi di ritorno aggiuntivi per l’analisi di rischio; ciascun evento in libreria è caratterizzato da un proprio evento di ritorno, stimato secondo la metodologia dettagliata più avanti.
- Il secondo passo riguarda la trasformazione degli eventi scelti in termini di:
\-- Riposizionamento (traslazione rigida) in maniera da far sostanzialmente coincidere la parte più intensa dell’evento con il baricentro del bacino
\-- Rimodulazione dell’intensità di pioggia dell’evento in maniera da trovare una corrispondenza esatta con il livello di affidabilità (combinazione di tempo di ritorno e vita attesa dell’opera) richiesto dal progetto; **tale rimodulazione può anche comprendere eventuali incrementi che tengono conto trend (in aumento) legati ai cambiamenti climatici**.
I metodi per l'implementazione di tali passi sono dettagliati più avanti, dopo avere meglio specificato consistenza e caratteristiche della libreria di eventi.
![414264183-a3e66e62-47a5-4e00-b0d6-0c32105f17c4](uploads/04dd713cd7e6309dfddb9910678df803/414264183-a3e66e62-47a5-4e00-b0d6-0c32105f17c4.png)
## 2.2 Consistenza della libreria di eventi
Gli eventi di pioggia sono ricostruiti a partire dalle serie di dati pluviometrici raccolti dal SIR Toscana, che riportano valori di precipitazione cumulata registrati ad intervalli di **15 minuti** in **273 stazioni** tra il 1999 e il 2024. Ciascun record di pioggia è di conseguenza associato ad una coordinata temporale e alle due coordinate spaziali relative alla stazione, espresse secondo l’EPSG 3003.
La metodologia utilizzata per l'identificazione e la caratterizzazione di singoli eventi di pioggia, utilizzabili ai fini della progettazione, è dettagliata in [Appendice B](./Costruzione-degli-eventi-di-progetto)
![image](uploads/c64d8f7f448c38f23afb54685c7b42ba/image.png)
## 2.3 Utilizzo della Libreria degli Eventi con Approccio _Statistical What If_
L'approccio **Statistical What If** risolve la principale limitazione del tradizionale metodo _what if_ (il tempo di ritorno non specificabile) combinando la verosimiglianza idrometeorologica degli eventi misurati con la rigorosa specificazione probabilistica di progetto.
La **Libreria degli Eventi**, composta da un vasto catalogo di eventi pluviometrici ricostruiti, **organizzati per zone meteorologiche di pertinenza (Sezione 2.2)**, fornisce la base fisica per la modellazione. L'applicazione di un evento-scenario tratto da questa libreria al bacino idrografico di interesse si articola in due fasi operative distinte e concatenate:
### 1. Traslazione
L'evento, selezionato tra quelli della zona meteo pertinente al bacino in esame, viene riposizionato rigidamente senza alterarne la sua struttura spaziale, tramite una semplice traslazione delle coordinate finalizzata a portare il baricentro dello scroscio principale nelle coordinate $`X`$ e $`Y`$ desiderate.
L'entità dello spostamento del baricentro ($`\Delta x, \Delta y`$) vale dunque:
```math
\Delta x = x_{desiderato} - x_{Gp}
```
```math
\Delta y = y_{desiderato} - y_{Gp}
```
### 2. Adattamento del Tempo di Ritorno
Le intensità di pioggia dell'evento vengono rimodulate in modo omogeneo per adattarle al **Tempo di Ritorno ($`\mathbf{T_R}`$) di progetto** desiderato.
Per eseguire l'adattamento al $`T_R`$ desiderato, si sfrutta una **relazione empirica log-lineare** che lega la variazione percentuale dei parametri di intensità ($`\Delta I`$) alla conseguente variazione del Tempo di Ritorno, calcolata nello spazio logaritmico.
Il **Coefficiente di Sensibilità Log-Lineare ($K$)** viene calibrato sul catalogo di eventi mediante analisi di regressione della sensibilità. Per ogni evento di calibrazione ($i$) si calcola:
$$
K_i=\frac{\log_{10}\!\left(T_{R,\mathrm{plus}}\right)-\log_{10}\!\left(T_{R,\mathrm{minus}}\right)}{\Delta I_{\mathrm{totale}}}
$$
dove $T_{R,\mathrm{plus}}$ e $T_{R,\mathrm{minus}}$ sono i Tempi di Ritorno risultanti dall'aumento e dalla diminuzione del 20% dei parametri di intensità (vedi Appendice B per i dettagli), e $\Delta I_{\mathrm{totale}}=0.40$. Il valore finale di $K$ è assunto pari alla **mediana** dei coefficienti $K_i$ calcolati sugli eventi con **TR > 1 anno**, per garantire la massima robustezza statistica; per la Toscana vale $K=3.83$.
Di conseguenza, l'**incremento/decremento relativo dell'intensità ($\Delta I$)** da applicare all'evento-scenario per portarlo dal suo $T_{R,\mathrm{evento}}$ al $T_{R,\mathrm{desiderato}}$ è:
$$
\Delta I=\frac{1}{3.83}\,\log_{10}\!\left(\frac{T_{R,\mathrm{desiderato}}}{T_{R,\mathrm{evento}}}\right)
=\frac{1}{8.82}\,\ln\!\left(\frac{T_{R,\mathrm{desiderato}}}{T_{R,\mathrm{evento}}}\right)
$$
Il valore $\Delta I$ (espresso in forma decimale) viene applicato in modo omogeneo a tutti i pixel di intensità dell’evento-scenario, garantendo che le distribuzioni spaziali e temporali ricostruite rimangano inalterate.
## 2.4 Esempio di utilizzo della libreria degli eventi (bacino del Torrente Bardena a Fornaci)
Questa sezione mostra, passo per passo, come utilizzare un evento della **libreria degli eventi** per costruire uno scenario pluviometrico di progetto e impiegarlo in una catena di modellazione idrologica/idraulica (nel seguito: trasformazione afflussi–deflussi e stima dell’idrogramma alla sezione di chiusura).
......
Clone repository
  • Guida generale
    • Introduzione
    • Analisi di probabilità e cambiamento climatico
    • Eventi pluviometrici di progetto
    • Analisi di rischio
  • Appendici
    • Teoria degli estremi
    • Costruzione eventi di progetto
  • Archivi di dati utili