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Update Sezione3.md authored Nov 11, 2025 by Fabio Castelli's avatar Fabio Castelli
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...@@ -31,7 +31,17 @@ $V$ (Vulnerability) è la **vulnerabilità**, che rappresenta il grado di danno ...@@ -31,7 +31,17 @@ $V$ (Vulnerability) è la **vulnerabilità**, che rappresenta il grado di danno
$E$ (Exposure) è l'**esposizione**, che indica la presenza, quantità e valore degli elementi esposti (popolazione, infrastrutture, beni culturali, ecosistemi). $E$ (Exposure) è l'**esposizione**, che indica la presenza, quantità e valore degli elementi esposti (popolazione, infrastrutture, beni culturali, ecosistemi).
Questa formulazione è alla base delle moderne analisi di rischio idrogeologico e territoriale, e consente di disaggregare il rischio in componenti analizzabili singolarmente con approcci sia deterministici che probabilistici: il danno atteso in un certo scenario $V×E$ e la sua probabilità $H$. Nella forma semplice sopra riportata, l'equazione di Varnes non consente però il calcolo del rischio come valore atteso della perdita in relazione della possibilità di potere avere, nel tempo, eventi con diversa probabilità e quindi diversa intensità. Per considera l'intero spettro di eventi possibili, è necessario riscrivere la suddetta formula in termini di calcolo delle probabilità, ipotizzando che: Questa formulazione è alla base delle moderne analisi di rischio idrogeologico e territoriale, e consente di disaggregare il rischio in componenti analizzabili singolarmente con approcci sia deterministici che probabilistici: il danno atteso in un certo scenario $V×E$ e la sua probabilità $H$.
### 3.1.2. Rischio residuo
Anche a seguito delle realizzazione di un'opera di difesa, si assume normalmente che questa sia progettata al fine di mitigare il rischio, cioè diminuire il danno $V×E$ atteso per un certo livello di probabilità $H$, o al più annullare tale danno per tutti gli scenari di pericolosità $H \lt H_{prog}$, dove $H_{prog}$ è la pericolosità di progetto (e.g. $H_{prog}=1/200$ ). Si definisce quindi come __Rischio Residuo__ il rischio valutabile tenendo conto della presenza dell'opera (rischio _ex post_) e della sua efficacia di riduzione del rischio in assenza dell'opera (rischio _ex ante_). Per definizione, il __Rischio _Risolto__ sarà pari alla differenza fra il rischio _ex ante_ e il rischio residuo.
## 3.2. Metodologie di calcolo
### 3.2.1. Rischio
Nella forma semplice riportata alla sezione 3.1.1, l'equazione di Varnes non consente però il calcolo del rischio come valore atteso della perdita in relazione della possibilità di potere avere, nel tempo, eventi con diversa probabilità e quindi diversa intensità. Per considera l'intero spettro di eventi possibili, è necessario riscrivere la suddetta formula in termini di calcolo delle probabilità, ipotizzando che:
- l'intensità dell'evento si caratterizzabile da un determinato parametro quantitiativo $h$ che ne rappresenta la magnitudo (e.g. il battente dell'allagamento); - l'intensità dell'evento si caratterizzabile da un determinato parametro quantitiativo $h$ che ne rappresenta la magnitudo (e.g. il battente dell'allagamento);
- esista una relazione univoca (tipicamente decrescente) fra magnitudo $h$ e pericolosità (o probabilità di superamento) $H$, quest'ultima esprimibile come inverso del Tempo di Ritorno $T_r$; - esista una relazione univoca (tipicamente decrescente) fra magnitudo $h$ e pericolosità (o probabilità di superamento) $H$, quest'ultima esprimibile come inverso del Tempo di Ritorno $T_r$;
...@@ -66,9 +76,9 @@ $$ R \approx \frac{D_{max}}{k} $$ ...@@ -66,9 +76,9 @@ $$ R \approx \frac{D_{max}}{k} $$
Infine, si precisa che l'unità di misura del rischio $R$ dipende dall'unità di misura dell'esposto $E$, quest'ultima poi riportata all'unità temporale annuale: €$/anno$ per rischi relativi a elementi di valore monetizzabile, $n. / anno$ per il rischio per le persone, etc. Infine, si precisa che l'unità di misura del rischio $R$ dipende dall'unità di misura dell'esposto $E$, quest'ultima poi riportata all'unità temporale annuale: €$/anno$ per rischi relativi a elementi di valore monetizzabile, $n. / anno$ per il rischio per le persone, etc.
### 3.1.1. Rischio residuo ### 3.2.2. Rischio residuo
Anche a seguito delle realizzazione di un'opera di difesa, si assume normalmente che questa sia progettata al fine di mitigare il rischio, cioè diminuire il danno $V×E$ atteso per un certo livello di probabilità $H$, o al più annullare tale danno per tutti gli scenari di pericolosità $H \lt H_{prog}$, dove $H_{prog}$ è la pericolosità di progetto (e.g. $H_{prog}=1/200$ ). Si definisce quindi come __Rischio Residuo__ il rischio valutabile tenendo conto della presenza dell'opera (rischio _ex post_) e della sua efficacia di riduzione del rischio in assenza dell'opera (rischio _ex ante_). Per definizione, il __Rischio _Risolto__ sarà pari alla differenza fra il rischio _ex ante_ e il rischio residuo. La metodologia di valutazione del rischio residuo dipenderà dalla tipologia dell'opera e del suo funzionamento ai fini della riduzione del rischio. La metodologia di calcolo del rischio residuo dipenderà dalla tipologia dell'opera e del suo funzionamento ai fini della riduzione del rischio.
Considerando come primo esempio la progettazione di un cassa d'espansione finalizzata alla riduzione del rischio a valle tramite una laminazione delle portate di piena, il rischio residuo può essere calcolato a partire dai medesimi scenari con probabilità $H$ utilizzati per la valutazione del rischio _ex_ante_, valutando però in nuovi valori (plausibilmente ridotti) del corrispondente danno $V×E$ a valle per portate di piena che risultano ridotte dalla laminazione effettuata dalla casa d'espansione. Considerando come primo esempio la progettazione di un cassa d'espansione finalizzata alla riduzione del rischio a valle tramite una laminazione delle portate di piena, il rischio residuo può essere calcolato a partire dai medesimi scenari con probabilità $H$ utilizzati per la valutazione del rischio _ex_ante_, valutando però in nuovi valori (plausibilmente ridotti) del corrispondente danno $V×E$ a valle per portate di piena che risultano ridotte dalla laminazione effettuata dalla casa d'espansione.
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