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## 1.4 Utilizzo degli eventi di progetto in regime non stazionario
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Come illustrato al capitolo successivo sugli [eventi pluviometrici di progetto](./Sezione2.md), questi vengono forniti con già calcolato un tempo nominale di ritorno $`T_{r,e}`$ che tiene conto delle probabilità congiunte delle principali caratteristiche dell'evento stesso (durate, estensione, volumi e intensità di pioggia, etc.). Il legame fra le caratteristiche dell'evento e il suo tempo di ritorno non è infatti esprimibile da una semplice funzione di probabilità come nel caso di singole variabili (e.g. l'intensità di pioggia per una determinata durata).
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Come illustrato al capitolo successivo sugli [eventi pluviometrici di progetto](./Sezione2.md), questi vengono forniti con già calcolato un tempo nominale di ritorno $T_{r,e}$ che tiene conto delle probabilità congiunte delle principali caratteristiche dell'evento stesso (durate, estensione, volumi e intensità di pioggia, etc.). Il legame fra le caratteristiche dell'evento e il suo tempo di ritorno non è infatti esprimibile da una semplice funzione di probabilità come nel caso di singole variabili (e.g. l'intensità di pioggia per una determinata durata).
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Per poter utilizzare la [legge delle progettazione per affidabilità in regime non stazionario](./Sezione1.md), deve essere comunque costruibile un legame sufficientemente semplice che esprime come possa variare nel tempo il tempo di ritorno $`T_{r,i}`$ legato ad un singolo valore di progetto (indicato come $`X`$ nella suddetta formula che si riporta anche qui sotto per comodità):
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$$\prod_{i=1}^{T_v} \left[ 1 - p_i(Q_P) \right] = \left[1-\frac{1}{T_r}\right]^{T_v}$$
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Per poter utilizzare la [legge delle progettazione per affidabilità in regime non stazionario](./Sezione1.md), deve essere comunque costruibile un legame sufficientemente semplice che esprime come possa variare nel tempo il tempo di ritorno $T_{r,i}$ legato ad un singolo valore di progetto (indicato come $X$ nella suddetta formula che si riporta anche qui sotto per comodità):
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$$\prod_{i=1}^{T_v} \left[ 1 - \frac{1}{T_{r,i} ( X )} \right] = \left[1-\frac{1}{T_{r,p}}\right]^{T_v} $$
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dove, si ricorda, $T_v$ è il tempo di vita attesa dell'opera e $T_{r,p}$ è il tempo nominale di progetto.
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E' possibile ricondursi a tale schema anche nel caso di eventi di progetto del tipo qui proposto ricordando che, come descritto nel capitolo specifico, i valori di intensità di pioggia dell'evento possono (devono) essere rimodulati in maniera da ricondurre l'evento stesso ad un prescelto tempo di ritorno di progetto. A tale fine, viene proposta nello stesso capitolo una legge empirica che qui può essere riscritta in forma generale come (indicando adesso con $X$ la generica intensità di pioggia in un qualsiasi punto o istante dell'evento dopo la sua rimodulazione e con $X_e$ il suo valore originario di evento):
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$$T_r \left( X \right) = T_{r,e} \exp{\alpha \frac{X-X_e}{X_e}}$$
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dove $\alpha$ è una costante climatologia empirica (stimata, più avanti, pari a $1 / £.555$ per la Toscana. |
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