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Appendice B # Appendice A: Metodologie Statistiche Dettagliate
## 2.4 Analisi Statistica e Modelli di Distribuzione ## A.1 Analisi Statistica e Modelli di Distribuzione
### 2.4.1 Analisi Statistica dei Singoli Attributi ### A.1.1 Analisi Statistica dei Singoli Attributi
Per ciascuno degli attributi selezionati è stata condotta un'analisi statistica **univariata** finalizzata a modellarne la distribuzione di probabilità. Per ciascuno degli attributi selezionati è stata condotta un'analisi statistica **univariata** finalizzata a modellarne la distribuzione di probabilità.
...@@ -11,13 +11,13 @@ La modellazione è stata effettuata separatamente per due regioni: ...@@ -11,13 +11,13 @@ La modellazione è stata effettuata separatamente per due regioni:
* **Corpo della distribuzione:** Stimato con la **Empirical Cumulative Distribution Function (ECDF)**. * **Corpo della distribuzione:** Stimato con la **Empirical Cumulative Distribution Function (ECDF)**.
* **Coda (valori estremi):** Stimata con la **Generalized Pareto Distribution (GPD)**. * **Coda (valori estremi):** Stimata con la **Generalized Pareto Distribution (GPD)**.
#### Determinazione della Soglia (Peak Over Threshold - POT) #### A.1.1.1 Determinazione della Soglia (Peak Over Threshold - POT)
La soglia che separa queste due regioni (corpo e coda) è stata determinata tramite un'analisi diagnostica **Peak Over Threshold (POT)** multi-criterio. La soglia che separa queste due regioni (corpo e coda) è stata determinata tramite un'analisi diagnostica **Peak Over Threshold (POT)** multi-criterio.
La soglia finale è stata selezionata bilanciando due esigenze contrapposte: La soglia finale è stata selezionata bilanciando due esigenze contrapposte:
1. Minimizzare il *bias* (utilizzando soglie sufficientemente alte). 1. Minimizzare il *bias* (utilizzando soglie sufficientemente alte).
2. Mantenere un numero sufficiente di eventi estremi per una stima robusta dei parametri GPD. 2. Mantenere un numero sufficiente di eventi estremi per una stima robusta dei parametri GPD.
I **criteri essenziali** utilizzati per la validazione della soglia e l'adeguatezza del *fit* GPD includono: I **criteri essenziali** utilizzati per la validazione della soglia e l'adeguatezza del *fit* GPD includono:
* La stabilità del parametro di forma ($\xi$). * La stabilità del parametro di forma ($\xi$).
...@@ -49,23 +49,23 @@ Questa combinazione assicura che il modello sia statisticamente robusto su tutto ...@@ -49,23 +49,23 @@ Questa combinazione assicura che il modello sia statisticamente robusto su tutto
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## 2.5 Modellazione della Dipendenza Multivariata (Vine Copula) ## A.2 Modellazione della Dipendenza Multivariata (Vine Copula)
Per modellare in modo accurato la distribuzione multivariata degli eventi estremi, è fondamentale catturare la complessa **struttura di dipendenza** tra gli attributi nella **Matrice M**. A causa della non-linearità e dell'asimmetria tipiche dei fenomeni estremi, non è efficace utilizzare modelli multivariati tradizionali. Per modellare in modo accurato la distribuzione multivariata degli eventi estremi, è fondamentale catturare la complessa **struttura di dipendenza** tra gli attributi nella **Matrice M**. A causa della non-linearità e dell'asimmetria tipiche dei fenomeni estremi, non è efficace utilizzare modelli multivariati tradizionali.
Si è quindi fatto ricorso alla **Vine Copula (R-Vine)**, un modello gerarchico flessibile. Si è quindi fatto ricorso alla **Vine Copula (R-Vine)**, un modello gerarchico flessibile.
### 2.5.1 Fasi del Processo di Modellazione ### A.2.1 Fasi del Processo di Modellazione
1. **Trasformazione Spaziale Uniforme:** 1. **Trasformazione Spaziale Uniforme:**
* Il primo passo è la **trasformazione nello spazio uniforme [0, 1]** di ciascun attributo estremo.     * Il primo passo è la **trasformazione nello spazio uniforme $[0, 1]$** di ciascun attributo estremo.
* Questa operazione viene effettuata utilizzando la rispettiva **distribuzione marginale**.     * Questa operazione viene effettuata utilizzando la rispettiva **distribuzione marginale**.
* L'obiettivo è standardizzare i dati, consentendo alla Copula di modellare esclusivamente la **dipendenza di rango**.     * L'obiettivo è standardizzare i dati, consentendo alla Copula di modellare esclusivamente la **dipendenza di rango**.
2. **Scomposizione Gerarchica (R-Vine):** 2. **Scomposizione Gerarchica (R-Vine):**
* La Vine Copula scompone la dipendenza tra $N$ attributi in una serie di **copule binarie** attraverso **$N-1$ alberi gerarchici** ($T_1, T_2, \dots, T_{N-1}$).     * La Vine Copula scompone la dipendenza tra $N$ attributi in una serie di **copule binarie** attraverso **$N-1$ alberi gerarchici** ($T_1, T_2, \dots, T_{N-1}$).
### 2.5.2 Struttura degli Alberi ### A.2.2 Struttura degli Alberi
* **Albero Iniziale ($T_1$):** Le copule binarie sono modellate direttamente tra le **coppie di variabili trasformate**. * **Albero Iniziale ($T_1$):** Le copule binarie sono modellate direttamente tra le **coppie di variabili trasformate**.
* **Alberi Successivi:** I nodi rappresentano le densità di copula **condizionate** stimate nel livello precedente. Gli archi modellano la **dipendenza residua** condizionata da un sottoinsieme di altre variabili. * **Alberi Successivi:** I nodi rappresentano le densità di copula **condizionate** stimate nel livello precedente. Gli archi modellano la **dipendenza residua** condizionata da un sottoinsieme di altre variabili.
...@@ -74,9 +74,9 @@ Questo approccio permette di ottimizzare la selezione della **famiglia di copula ...@@ -74,9 +74,9 @@ Questo approccio permette di ottimizzare la selezione della **famiglia di copula
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## 2.6 Generazione della Popolazione Sintetica di Eventi Estremi ## A.3 Generazione della Popolazione Sintetica di Eventi Estremi
Per ottenere un campione robusto che copra l'intera regione di interesse multivariata e consenta una stima stabile del **Tempo di Ritorno (T<sub>r</sub>)**, è stata eseguita una simulazione **Monte Carlo** sulla struttura di dipendenza stimata. Per ottenere un campione robusto che copra l'intera regione di interesse multivariata e consenta una stima stabile del **Tempo di Ritorno ($\text{T}_r$)**, è stata eseguita una simulazione **Monte Carlo** sulla struttura di dipendenza stimata.
Sono stati estratti **2 milioni di campioni** dalla Vine Copula precedentemente fittata. Il processo si articola in due fasi chiave: Sono stati estratti **2 milioni di campioni** dalla Vine Copula precedentemente fittata. Il processo si articola in due fasi chiave:
...@@ -88,11 +88,11 @@ Questa trasformazione inversa è condizionale: i valori $u$ che cadono **sotto l ...@@ -88,11 +88,11 @@ Questa trasformazione inversa è condizionale: i valori $u$ che cadono **sotto l
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## 2.7 Definizione della Regione dello Spazio su cui Calcolare T<sub>r</sub> ## A.4 Definizione della Regione dello Spazio su cui Calcolare T$_r$
L'obiettivo di questa fase è proiettare sia gli eventi osservati che quelli simulati nel **dominio dei Fattori**, in modo da definire una regione dello spazio multivariato su cui valutare la probabilità di superamento. L'obiettivo di questa fase è proiettare sia gli eventi osservati che quelli simulati nel **dominio dei Fattori**, in modo da definire una regione dello spazio multivariato su cui valutare la probabilità di superamento.
### 2.7.1 Analisi Fattoriale e Calcolo dei Pesi W ### A.4.1 Analisi Fattoriale e Calcolo dei Pesi W
La fase inizia con l'applicazione dell'**Analisi Fattoriale Esplorativa (EFA)** sulla Matrice degli Attributi **M** (eventi estremi originali). Per l'estrazione dei Fattori è stato impiegato il metodo di **Fattorizzazione Assiale Principale (Principal Axis Factoring - PAF)**, eseguito utilizzando la libreria *factor\_analyzer*. La fase inizia con l'applicazione dell'**Analisi Fattoriale Esplorativa (EFA)** sulla Matrice degli Attributi **M** (eventi estremi originali). Per l'estrazione dei Fattori è stato impiegato il metodo di **Fattorizzazione Assiale Principale (Principal Axis Factoring - PAF)**, eseguito utilizzando la libreria *factor\_analyzer*.
...@@ -101,21 +101,21 @@ Dopo l'estrazione iniziale dei Fattori tramite il metodo PAF, che assicura che i ...@@ -101,21 +101,21 @@ Dopo l'estrazione iniziale dei Fattori tramite il metodo PAF, che assicura che i
La Rotazione Varimax è una tecnica di rotazione ortogonale che ha come obiettivo la massimizzazione della varianza dei *factor loadings* al quadrato per ciascun fattore. Poiché è una rotazione ortogonale, mantiene l'indipendenza lineare tra i fattori. Il suo ruolo primario è: La Rotazione Varimax è una tecnica di rotazione ortogonale che ha come obiettivo la massimizzazione della varianza dei *factor loadings* al quadrato per ciascun fattore. Poiché è una rotazione ortogonale, mantiene l'indipendenza lineare tra i fattori. Il suo ruolo primario è:
* **Massima Semplificazione:** La rotazione ridefinisce gli assi dei fattori 1 e 2 in modo che ogni variabile originale (attributo) tenda ad avere *loadings* (pesi) **elevati solo su un singolo fattore** e *loadings* prossimi a zero sugli altri. * **Massima Semplificazione:** La rotazione ridefinisce gli assi dei fattori 1 e 2 in modo che ogni variabile originale (attributo) tenda ad avere *loadings* (pesi) **elevati solo su un singolo fattore** e *loadings* prossimi a zero sugli altri.
* **Migliore Interpretabilità:** Questo processo crea una struttura dei fattori più pulita (**Simple Structure**), rendendo immediato capire quali attributi contribuiscono a definire in modo univoco un dato fattore (es. gli attributi di Intensità su Factor 1 e quelli di Estensione/Durata su Factor 2, come si evince dalla Tabella 1). * **Migliore Interpretabilità:** Questo processo crea una struttura dei fattori più pulita (**Simple Structure**), rendendo immediato capire quali attributi contribuiscono a definire in modo univoco un dato fattore (es. gli attributi di Intensità su Factor 1 e quelli di Estensione/Durata su Factor 2, come si evince dalla Tabella A.4.1).
| Attributo | Factor\_1 | Factor\_2 | | Attributo | Factor\_1 | Factor\_2 |
| :--- | :--- | :--- | | :--- | :--- | :--- |
| **Vol<sub>P</sub>** | 0.899 | 0.180 | | **$\text{Vol}_P$** | 0.899 | 0.180 |
| **Vol<sub>1mm</sub>** | 0.418 | 0.885 | | **$\text{Vol}_{1\text{mm}}$** | 0.418 | 0.885 |
| **Area** | 0.038 | 0.820 | | **Area** | 0.038 | 0.820 |
| **durata** | -0.265 | 0.690 | | **durata** | -0.265 | 0.690 |
| **Area<sub>Pmax</sub>** | 0.732 | 0.162 | | **$\text{Area}_{P\text{max}}$** | 0.732 | 0.162 |
| **Area<sub>max\_2mm</sub>** | 0.571 | 0.501 | | **$\text{Area}_{\text{max\_}2\text{mm}}$** | 0.571 | 0.501 |
| **P<sub>1h</sub>** | 0.844 | -0.010 | | **$\text{P}_{1\text{h}}$** | 0.844 | -0.010 |
| **P<sub>3h</sub>** | 0.733 | 0.235 | | **$\text{P}_{3\text{h}}$** | 0.733 | 0.235 |
| **a<sub>VOL</sub>** | 0.341 | 0.908 | | **$a_{\text{VOL}}$** | 0.341 | 0.908 |
| **P<sub>max</sub>** | 0.880 | -0.123 | | **$\text{P}_{\text{max}}$** | 0.880 | -0.123 |
| *Tabella 1. Factor loadings* | | | | *Tabella A.4.1. Factor loadings* | | |
Questo metodo calcola la **Matrice dei Pesi del Punteggio Fattoriale W** tramite un'analisi di regressione che fornisce la migliore stima lineare dei Fattori, utilizzando la struttura fattoriale ruotata. Questo metodo calcola la **Matrice dei Pesi del Punteggio Fattoriale W** tramite un'analisi di regressione che fornisce la migliore stima lineare dei Fattori, utilizzando la struttura fattoriale ruotata.
...@@ -145,37 +145,37 @@ $$ ...@@ -145,37 +145,37 @@ $$
La forte **collinearità** tra alcune variabili originali (come evidenziato dalla Matrice di Correlazione $R$) può portare alla singolarità o all'instabilità della matrice $R^{-1}$ e, di conseguenza, rendere la stima della Matrice dei Pesi $W$ instabile e non robusta. Per mitigare questo effetto, la lista originale di variabili è stata ridotta ai **10 attributi** che mostrano un equilibrio tra rilevanza fisica e intercorrelazione gestibile per l'analisi fattoriale. La forte **collinearità** tra alcune variabili originali (come evidenziato dalla Matrice di Correlazione $R$) può portare alla singolarità o all'instabilità della matrice $R^{-1}$ e, di conseguenza, rendere la stima della Matrice dei Pesi $W$ instabile e non robusta. Per mitigare questo effetto, la lista originale di variabili è stata ridotta ai **10 attributi** che mostrano un equilibrio tra rilevanza fisica e intercorrelazione gestibile per l'analisi fattoriale.
La Matrice $W$ risultante, che proietta lo spazio delle 10 variabili nello spazio bidimensionale dei Fattori, è indicata in Tabella 2. La Matrice $W$ risultante, che proietta lo spazio delle 10 variabili nello spazio bidimensionale dei Fattori, è indicata in Tabella A.4.2.
| Attributo | Factor\_1 | Factor\_2 | | Attributo | Factor\_1 | Factor\_2 |
| :--- | :--- | :--- | | :--- | :--- | :--- |
| **Vol<sub>P</sub>** | 0.229 | -0.027 | | **$\text{Vol}_P$** | 0.229 | -0.027 |
| **Vol<sub>1mm</sub>** | 0.026 | 0.273 | | **$\text{Vol}_{1\text{mm}}$** | 0.026 | 0.273 |
| **Area** | -0.072 | 0.288 | | **Area** | -0.072 | 0.288 |
| **durata** | -0.143 | 0.272 | | **durata** | -0.143 | 0.272 |
| **Area<sub>Pmax</sub>** | 0.185 | -0.016 | | **$\text{Area}_{P\text{max}}$** | 0.185 | -0.016 |
| **Area<sub>max\_2mm</sub>** | 0.107 | 0.121 | | **$\text{Area}_{\text{max\_}2\text{mm}}$** | 0.107 | 0.121 |
| **P<sub>1h</sub>** | 0.233 | -0.089 | | **$\text{P}_{1\text{h}}$** | 0.233 | -0.089 |
| **P<sub>3h</sub>** | 0.178 | 0.010 | | **$\text{P}_{3\text{h}}$** | 0.178 | 0.010 |
| **a<sub>VOL</sub>** | 0.002 | 0.289 | | **$a_{\text{VOL}}$** | 0.002 | 0.289 |
| **P<sub>max</sub>** | 0.255 | -0.133 | | **$\text{P}_{\text{max}}$** | 0.255 | -0.133 |
| *Tabella 2. Pesi complessivi dei punteggi fattoriali* | | | | *Tabella A.4.2. Pesi complessivi dei punteggi fattoriali* | | |
| Attributo | Unicità ($u_{i}^{2}$) | | Attributo | Unicità ($u_{i}^{2}$) |
| :--- | :--- | | :--- | :--- |
| **Vol<sub>P</sub>** | 0.160 | | **$\text{Vol}_P$** | 0.160 |
| **Vol<sub>1mm</sub>** | 0.043 | | **$\text{Vol}_{1\text{mm}}$** | 0.043 |
| **Area** | 0.327 | | **Area** | 0.327 |
| **durata** | 0.453 | | **durata** | 0.453 |
| **Area<sub>Pmax</sub>** | 0.438 | | **$\text{Area}_{P\text{max}}$** | 0.438 |
| **Area<sub>max\_2mm</sub>** | 0.423 | | **$\text{Area}_{\text{max\_}2\text{mm}}$** | 0.423 |
| **P<sub>1h</sub>** | 0.288 | | **$\text{P}_{1\text{h}}$** | 0.288 |
| **P<sub>3h</sub>** | 0.407 | | **$\text{P}_{3\text{h}}$** | 0.407 |
| **a<sub>VOL</sub>** | 0.059 | | **$a_{\text{VOL}}$** | 0.059 |
| **P<sub>max</sub>** | 0.210 | | **$\text{P}_{\text{max}}$** | 0.210 |
| *Tabella 3. Unicità* | | | *Tabella A.4.3. Unicità* | |
### 2.7.2 Calcolo degli Score Fattoriali F e F' ### A.4.2 Calcolo degli Score Fattoriali F e F'
La stessa matrice dei pesi $W$ viene utilizzata sia sugli eventi originali ($\mathbf{M}$) che sulla popolazione simulata ($\mathbf{M'}$): La stessa matrice dei pesi $W$ viene utilizzata sia sugli eventi originali ($\mathbf{M}$) che sulla popolazione simulata ($\mathbf{M'}$):
...@@ -187,46 +187,46 @@ Questa proiezione nel piano bidimensionale dei Fattori ($\mathbf{F'}$) crea la r ...@@ -187,46 +187,46 @@ Questa proiezione nel piano bidimensionale dei Fattori ($\mathbf{F'}$) crea la r
Vista l’indipendenza dei fattori, la probabilità di superamento congiunta $p_{c}$ risulta essere pari al prodotto delle probabilità di superamento dei singoli fattori: $p_{c} = p(F_{1}) \cdot p(F_{2})$. Vista l’indipendenza dei fattori, la probabilità di superamento congiunta $p_{c}$ risulta essere pari al prodotto delle probabilità di superamento dei singoli fattori: $p_{c} = p(F_{1}) \cdot p(F_{2})$.
Una volta calcolata la probabilità di superamento congiunta $p(\mathbf{F})$ per ciascun evento estremo, il **Tempo di Ritorno Multivariato T<sub>r</sub>** (espresso in anni) viene calcolato tenendo conto della probabilità e del tasso di occorrenza degli eventi estremi nella serie storica. Una volta calcolata la probabilità di superamento congiunta $p(\mathbf{F})$ per ciascun evento estremo, il **Tempo di Ritorno Multivariato $\text{T}_r$** (espresso in anni) viene calcolato tenendo conto della probabilità e del tasso di occorrenza degli eventi estremi nella serie storica.
L'equazione utilizzata per convertire la probabilità di superamento congiunta e campionaria in Tempo di Ritorno è la seguente: L'equazione utilizzata per convertire la probabilità di superamento congiunta e campionaria in Tempo di Ritorno è la seguente:
$$ $$
T_r(\mathbf{F}) = \frac{1}{\lambda_{ext} \cdot p(\mathbf{F})} T_r(\mathbf{F}) = \frac{1}{\lambda_{\text{ext}} \cdot p(\mathbf{F})}
$$ $$
Dove: Dove:
* $T_r(\mathbf{F})$: è il Tempo di Ritorno in anni per l'evento caratterizzato dai punteggi fattoriali $\mathbf{F}$. * $T_r(\mathbf{F})$: è il Tempo di Ritorno in anni per l'evento caratterizzato dai punteggi fattoriali $\mathbf{F}$.
* $\lambda_{ext}$: è il **Tasso Medio Annuale di Occorrenza degli Eventi Estremi**, calcolato come il numero totale di eventi estremi osservati nella matrice $\mathbf{M}$ diviso per il numero totale di anni di osservazione nella serie storica. Questo valore è la probabilità marginale di osservare almeno un evento estremo in un anno. * $\lambda_{\text{ext}}$: è il **Tasso Medio Annuale di Occorrenza degli Eventi Estremi**, calcolato come il numero totale di eventi estremi osservati nella matrice $\mathbf{M}$ diviso per il numero totale di anni di osservazione nella serie storica. Questo valore è la probabilità marginale di osservare almeno un evento estremo in un anno.
* $p(\mathbf{F})$: è la **Probabilità di Superamento Congiunto** dell'evento, stimata tramite il confronto campionario (*rank-based*) degli Score $\mathbf{F}$ con la popolazione sintetica $\mathbf{F'}$. * $p(\mathbf{F})$: è la **Probabilità di Superamento Congiunto** dell'evento, stimata tramite il confronto campionario (*rank-based*) degli Score $\mathbf{F}$ con la popolazione sintetica $\mathbf{F'}$.
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## 2.8 Analisi di Sensitività Spaziale del Tempo di Ritorno (T<sub>r</sub>) ## A.5 Analisi di Sensitività Spaziale del Tempo di Ritorno ($\text{T}_r$)
Nei modelli idrologici tradizionali, il Tempo di Ritorno (**T<sub>r</sub>**) viene stimato localmente, utilizzando la serie storica di un singolo pluviometro. Questo studio, basato su eventi areali descritti da attributi multivariati e campionati su un'intera regione geografica (la Toscana), estende il concetto di **T<sub>r</sub>** da puntuale a spaziale/multivariato. Nei modelli idrologici tradizionali, il Tempo di Ritorno ($\mathbf{T}_r$) viene stimato localmente, utilizzando la serie storica di un singolo pluviometro. Questo studio, basato su eventi areali descritti da attributi multivariati e campionati su un'intera regione geografica (la Toscana), estende il concetto di $\mathbf{T}_r$ da puntuale a spaziale/multivariato.
Questo approccio solleva il **Problema del Campionamento Spaziale**: come è influenzato il valore (e il significato) del **T<sub>r</sub>** quando la popolazione di eventi estremi di riferimento viene definita su scale spaziali diverse? Questo approccio solleva il **Problema del Campionamento Spaziale**: come è influenzato il valore (e il significato) del $\mathbf{T}_r$ quando la popolazione di eventi estremi di riferimento viene definita su scale spaziali diverse?
L'obiettivo di questa analisi di sensitività è quantificare questa influenza. Il **T<sub>r</sub>** di un evento estremo può infatti variare drasticamente a seconda che sia confrontato con la popolazione di eventi estremi di tutta la regione (un contesto globale) o solo con la popolazione estratta da un contesto locale (un'area ristretta attorno al suo baricentro). L'obiettivo di questa analisi di sensitività è quantificare questa influenza. Il $\mathbf{T}_r$ di un evento estremo può infatti variare drasticamente a seconda che sia confrontato con la popolazione di eventi estremi di tutta la regione (un contesto globale) o solo con la popolazione estratta da un contesto locale (un'area ristretta attorno al suo baricentro).
### 2.8.1 Procedura di Analisi Spaziale Iterativa ### A.5.1 Procedura di Analisi Spaziale Iterativa
Per un generico evento estremo osservato $\mathbf{e}$ con coordinate note del baricentro (x<sub>Gp</sub>, y<sub>Gp</sub>), il **T<sub>r</sub>** viene testato iterativamente su una serie crescente di **raggi spaziali $R$**. Per un generico evento estremo osservato $\mathbf{e}$ con coordinate note del baricentro ($x_{Gp}, y_{Gp}$), il $\mathbf{T}_r$ viene testato iterativamente su una serie crescente di **raggi spaziali $R$**.
1. Si definisce una lista di raggi $R$ crescenti che fungono da proxy per la scala spaziale dell'analisi. 1. Si definisce una lista di raggi $R$ crescenti che fungono da *proxy* per la scala spaziale dell'analisi.
2. A ciascun elemento simulato in $\mathbf{M'}$ (i 2 milioni di eventi) viene associata una coordinata spaziale del baricentro in modo casuale all'interno dell'area di studio. 2. A ciascun elemento simulato in $\mathbf{M'}$ (i 2 milioni di eventi) viene associata una coordinata spaziale del baricentro in modo casuale all'interno dell'area di studio.
3. Per ogni raggio $R$, viene selezionato un $\mathbf{M''}$, sottoinsieme di $\mathbf{M'}$, composto solo dagli eventi simulati la cui distanza dal baricentro dell'evento di interesse $\mathbf{e}$ è minore di $R$ ($\text{dist}(\mathbf{e} - \mathbf{M''}) < R$). 3. Per ogni raggio $R$, viene selezionato un $\mathbf{M''}$, sottoinsieme di $\mathbf{M'}$, composto solo dagli eventi simulati la cui distanza dal baricentro dell'evento di interesse $\mathbf{e}$ è minore di $R$ ($\text{dist}(\mathbf{e} - \mathbf{M''}) < R$).
4. Gli score fattoriali per l'evento osservato $\mathbf{e}$ ($\mathbf{F}(\mathbf{e})$) sono calcolati utilizzando la matrice dei pesi $W$ derivata da $\mathbf{M}$. Gli score simulati ($\mathbf{F''}$) sono calcolati applicando la stessa matrice $W$ al sottocampione spaziale $\mathbf{M''}$. 4. Gli score fattoriali per l'evento osservato $\mathbf{e}$ ($\mathbf{F}(\mathbf{e})$) sono calcolati utilizzando la matrice dei pesi $W$ derivata da $\mathbf{M}$. Gli score simulati ($\mathbf{F''}$) sono calcolati applicando la stessa matrice $W$ al sottocampione spaziale $\mathbf{M''}$.
5. La probabilità di superamento congiunta $p(\mathbf{F})$ dell'evento $\mathbf{e}$ viene ricalcolata tramite confronto campionario (*rank-based*) tra $\mathbf{F}(\mathbf{e})$ e $\mathbf{F''}$. 5. La probabilità di superamento congiunta $p(\mathbf{F})$ dell'evento $\mathbf{e}$ viene ricalcolata tramite confronto campionario (*rank-based*) tra $\mathbf{F}(\mathbf{e})$ e $\mathbf{F''}$.
Il Tempo di Ritorno Multivariato $T_r$ viene calcolato in funzione di $R$ utilizzando l'equazione: Il Tempo di Ritorno Multivariato $\text{T}_r$ viene calcolato in funzione di $R$ utilizzando l'equazione:
$$ $$
T_r(\mathbf{F}, R) = \frac{1}{\lambda_{ext}(R) \cdot p(\mathbf{F})} T_r(\mathbf{F}, R) = \frac{1}{\lambda_{\text{ext}}(R) \cdot p(\mathbf{F})}
$$ $$
Dove $\lambda_{ext}(R)$ è il **Tasso Medio Annuale di Occorrenza degli Eventi Estremi** stimato entro il raggio $R$. Dove $\lambda_{\text{ext}}(R)$ è il **Tasso Medio Annuale di Occorrenza degli Eventi Estremi** stimato entro il raggio $R$.
Questa procedura viene iterata su ciascun evento estremo $\mathbf{e}$ in $\mathbf{M}$ per diversi valori del raggio $R$. Le figure 2 e 3 mostrano l'andamento del $T_r$ in funzione della scala spaziale dell’analisi per due eventi distinti della Toscana. Questa procedura viene iterata su ciascun evento estremo $\mathbf{e}$ in $\mathbf{M}$ per diversi valori del raggio $R$. Le figure 2 e 3 mostrano l'andamento del $T_r$ in funzione della scala spaziale dell’analisi per due eventi distinti della Toscana.
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